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...la storia: capitolo terzo
20 novembre 2008
Sono trascorsi, ormai, due anni e
dieci mesi da quando, una sera di febbraio 2006, in una località
isolata chiamata Timboni ad alcuni chilometri dalle spiagge dorate
di Watamu in Kenya, sette uomini uniti dalla comune passione per la
subacquea e da una solida amicizia, si trovarono a trasformare la
loro tanto attesa vacanza, nelle calde acque dell’oceano indiano, in
una missione di beneficenza in favore di 50 bambini, oggi diventati
85, mal vestiti ed ammassati in una fatiscente, piccola e vecchia
struttura.
Nonostante il tempo trascorso è
sempre viva l’emozione provata nel momento in cui, illuminati dalla
pallida fiamma di una lampada a petrolio, gli occhioni di quei
bambini iniziarono a brillare come stelle, e i loro sorrisi
splendenti, accesero il sole in quella piccola stanza mentre, a
tutta voce, intonavano il benvenuto con la canzone Jambo-Jambo.
In questi anni, noi di “Gocce
nell’Oceano”, con la massima umiltà e semplicità, abbiamo dato
vita a molteplici piccole iniziative mirate a raccogliere fondi per
donare a quelli che ci piace definire “i nostri bambini", una
struttura più accogliente che li potesse far vivere, nel futuro, in
modo migliore.
Abbiamo dato vita al nostro sito con
la massima trasparenza, comunicando a tutti voi ciò che stavamo
realizzando momento per momento con il preciso intento, non solo di
raccogliere fondi ma, soprattutto, di far conoscere quella realtà,
dando il piacere anche ad altri di vivere la vera beneficenza.
In breve tempo abbiamo avuto un gran
numero di iscritti ma, soprattutto, e questo era il vero intento,
abbiamo fatto in modo che tanti parlassero di quei bambini, di
Mamma Susan, dei loro disagi e delle loro necessità.
Abbiamo cosi attenuto, grazie a voi
tutti, che si diffondesse il nome di questa località "Timboni".
Come, i mille cerchi che provoca un
sasso gettato nell’acqua, la voce è passata dal nord al sud del
nostro paese e non solo. Grazie a questo stupendo tamtam, oggi sono
molti i turisti che, diretti a watamu, conoscono l’esistenza
dell’orfanotrofio e vanno a Timboni per conoscere “i nostri bambini”
constatando ciò che lentamente abbiamo realizzato. Turisti che
portano il loro contributo con l’acquisto di generi alimentari, ma
ancor di più tenendo tra le braccia, anche solo per qualche ora,
quei piccoli che con gli occhi, chiedono un dono a loro negato:
“l’affetto di qualcuno”.
Non è stato facile e non lo è tutt
oggi percorrere la strada della beneficenza che ci ha visto, sia in
quei luoghi che sul nostro territorio, impegnati anche nel prevenire
e difendere la nostra associazione da lestofanti e approfittatori
che vedono nella beneficenza un mezzo per raggiungere scopi ben
diversi.
Siamo riusciti, con l’aiuto di tutti
voi, a stimolare ed indirizzare altre iniziative destinate a favore
di quei bambini sia da parte di privati o di associazioni nascenti
che costantemente ed attentamente monitoriamo in sintonia con Mamma
Susan.
Siamo ormai vicini al completamento
del nostro progetto ed è per questo che chiediamo a tutti ancora un
piccolo sforzo destinato ad ultimare i lavori per dare un posto
migliore dove possano vivere i “nostri bambini”.
Continuate a parlare ai vostri amici
e conoscenti della nostra iniziativa invitandoli a contribuire
mediante bonifico o versamento su c/c postale perché
“……anche una goccia è vita”.
Infinitamente grazie a voi tutti. |