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AL NASTRO DI PARTENZA I NUOVI PROGETTI

 

maggio 2011

 

Nei mesi precedenti alla partenza dello scorso febbraio, mentre eravamo impegnati per definire i lavori da realizzare, relativi all’impianto per la raccolta dell’acqua piovana, già pensavamo a quale potesse essere il nostro prossimo progetto.


Dalle testimonianze ricevute da nostri soci e da tanti altri turisti di ritorno dal GOF (God Our Father Centre for Needy Children) prima della nostra partenza, era già chiaro che con questo ennesimo intervento tecnico riguardante la raccolta dell’acqua piovana, ben poco rimaneva da fare per la struttura ormai funzionale ed autonoma in ogni suo aspetto.


Bisognava guardarsi intorno e trovare il modo di fare qualcosa per coloro che vivono al di fuori dal GOF. Chi ha frequentato quella zona ci dirà che c’è solo l’imbarazzo della scelta e, senza dubbio, ha ragione.


Ma il nostro scopo era quello di trovare un progetto che in un qualche modo sarebbe potuto tornare utile anche ai “nostri bambini” poiché, sono certo che molti di voi capiranno, ci risulta difficile “tagliare quel cordone ombelicale” che ci ha legato in questi anni.


A febbraio del 2010, mentre eravamo in giro per Watamu, avemmo modo di conoscere delle persone che collaboravano con l’associazione Karibuni Onlus - Como che opera, con una gamma maggiore di progetti, da prima di noi in quelle zone.


Facendo qualche ricerca su internet, venimmo a conoscenza di cosa avevano realizzato, rimanendo particolarmente colpiti da un progetto, in via di ultimazione, relativo ad un presidio Ospedaliero nel distretto di Gede.


Contattammo Gianfranco Ranieri, presidente del Karibuni Onlus, con il quale concordammo di incontrarci a Watamu poiché anche lui sarebbe stato in zona nello stesso nostro periodo.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sig. Ranieri colse l’occasione per invitarci a partecipare ad un tour insieme ad un nutrito numero di soci Karibuni durante il quale si inauguravano alcuni loro progetti giunti ad ultimazione.
 

Chi decide di dedicarsi ad opere umanitarie, dovrebbe, non cercare mai e, rifiutare sempre, riconoscimenti o plausi personali per ciò che sta facendo: Gianfranco Ranieri fa parte di queste persone… È uno come noi.
 

 

 

Questo modo di presentarsi, l’avevamo già notato durante i colloqui telefonici e, conoscendoci di persona, abbiamo potuto maggiormente apprezzarlo.


Non la diversità dei progetti realizzati, ma la dedizione, la trasparenza, l’umiltà e la costanza con i quali sono stati realizzati, sono i comuni denominatori che hanno dato origine ad una intesa immediata tra le nostre associazioni.


Prima di continuare mi corre l’obbligo di fare un passo indietro nel tempo e ricordare, a chi l’avesse dimenticato, che l’associazione Gocce nell’Oceano nacque nel 2006 con un'unica finalità: quella di mantenere una promessa fatta a 48 bambini, conosciuti quasi per caso, che vivevano stipati in una fatiscente costruzione.
 

Non ci stancheremo mai di ripetere ed evidenziare che, grazie all’impegno di tante persone e non solo della nostra associazione, quello scopo è stato raggiunto e “la promessa mantenuta”, con l’ultimazione della nuova struttura che ospita un numero di bambini decisamente superiore a quello per il quale il progetto era nato.
 

Cosa, ci siamo chiesti, e come possiamo fare oggi più di quanto è già stato fatto e di quanto ancora tanta gente sta facendo per il GOF senza dimenticare che fuori dal quel muro di cinta ci sono infinite necessità?


Questo è il quesito che ci siamo posti e a cui con l’umiltà e la trasparenza di sempre abbiamo cercato di dare una risposta.


Se vuoi arrivare primo corri da solo, se vuoi arrivare lontano corri insieme”.
 

Questo proverbio africano è stata la risposta alla nostra domanda.
 

Per questo motivo noi che non abbiamo mai dimenticato di essere “Gocce nell’Oceano” abbiamo cercato e trovato con chi “correre insieme per arrivare lontano”.


Con grande gioia, siamo lieti di ufficializzare l’inizio di una cooperazione tra la nostra associazione e quella del Karibuni Onlus che avrà per scopo il potenziamento tecnico e logistico dell’Ospedale di Gede.


Mediante le raccolte che la nostra associazione riuscirà ad effettuare, saranno acquistati macchinari ed attrezzature indispensabili affinché la struttura ospedaliera possa essere messa in condizione di sfruttare al massimo le sue potenzialità.


Diventerà un importante punto di riferimento per un utenza che si aggira intorno alle 80.000 persone e che inoltre potrà diventare un importante riferimento per le necessità “dei nostri bambini” il cui orfanotrofio dista soli due Km.


Mediante l’organizzazione già creata dall’associazione Karibuni all’interno della struttura ospedaliera ed il loro diretto controllo, l’Associazione Umanitaria Gocce nell’Oceano si mobiliterà per cercare di raggiungere, con l’aiuto di tutti voi, i seguenti obiettivi:

 


 

1) L’acquisto di una macchina per effettuare le anestesie: costo €10.000 circa. Questo macchinario viene posto come primo obiettivo poiché la struttura di Gede ha una sala operatoria che riesce ad usare marginalmente per la mancanza di questa macchinario essenziale per interventi più importanti.


 

 

 

 

 

 

2) L’acquisto di un macchinario per gli esami radiologici: costo €11.000 circa. Di fondamentale importanza per l’ortopedia, per la diagnostica generale ed internistica.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

3) L’acquisto di letti per il potenziamento dei reparti di degenza post operatori. Costo € 20.000 circa.

 

 

 

 


Siamo solo “gocce nell’oceano” ma tutti insieme possiamo fare molto ed i 130 bambini del GOF lo possono testimoniare.


L’ Ospedale di Gede rappresenta la salvezza per donne, vecchi e bambini, “corriamo insieme“ per tutti loro.
 

Il presidente
Salvatore Giordano